il Choro
Prima vera musica popolare in Brasile, il Choro nasce verso il 1870 a Rio de Janeiro, qualche decennio prima del samba. L'adattamento colorato e tropicale di musiche importate dalla vecchia Europa, come valzer o polche, è allora molto alla moda. Molto velocemente, le creazioni originali scritte dai compositori nazionali ne fanno un nuovo genere, autenticamente brasiliano, e precursore, grazie alla varietà degli stili presenti, di questa musica brasiliana che apprezziamo oggi giorno.
Il Choro, basato sull'improvvisazione si suona in cerchio – la “roda” – intorno ad un tavolino del bar, o in fondo al giardino ma anche sulle scene dei teatri municipali, dove trionfa all'inizio del XX mo secolo. Musicisti virtuosi hanno segnato a turno le loro epoche, Chiquinha Gonzaga, Ernesto Nazareth, Pixinguinha, Jacob do Bandolim, Rafael Rabello, Paulo Moura… e rivisitato in chiave colta da Villa-Lobos.
Il Choro prosegue cosi la sua traiettoria popolare, adattandosi alle mode e, anche se questa musica a più di cent'anni, usufruisce oggi si un'enorme diffusione in Brasile, suonata anche da giovanissimi musicisti.
Come dice Ronaldo do Bandolim, più di un genere, è una filosofia, dove il musicista guarda prima suonare il collega più anziano per poi entrare nella “roda” sfrenata dove l'improvvisazione è la regola e dove il virtuosismo è solo pari alla musicalità…
altri&venti sta lavorando per la creazione di un Circuito Europeo del Choro che vuole riunire varie realtà come Istituti culturali, giornalisti, agenzie, festivals, associazioni, ecc.
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