|

fado project
“em Português”
Nuovo progetto – il disco per l’ENJA esce nel maggio 2008 – che vede, con il gruppo storico di Rabih, un invitato speciale, la voce del “fadista” portoghese Ricardo Ribeiro.
Presentato al Teatro Nacional de São João di Porto e al Sao Luis di Lisbona nel luglio del 2007, con enorme successo…
5 nazionalità diverse sul palco… tra jazz, oriente, improvvisazione e Fado, un incontro incredibile e meraviglioso. I testi sono stati specialmente scritti in portoghese per questo progetto da alcuni poeti e scrittori come Mario Rainho. Rui Manuel, o Tiago Torres da Silva.
Rabih Abou-Khalil oud
Luciano Biondini fisarmonica
Michel Godard tuba, serpente
Jarrod Cagwin batteria
Ricardo Ribeiro voce
“em Português”
Cosa deve fare un compositore libanese, maestro dell’Oud e leader di varie formazioni, dopo avere registrato con grandi nomi del jazz, con musicisti tradizionali arabi, quartetti d‘archi classici o musicisti armeni, che ha avuto l’incarico dalla BBC di scrivere delle musiche per orchestra sinfonica, così come dall’Ensemble Modern in Germania, il suo lavoro avendo sempre avuto una sua chiara e precisa identità?
Naturalemente deve andare in Portogallo, mettere della musica su delle poesie portoghesi e registrare queste canzoni con un giovane cantante di fado di Lisbona…
L’avventura inzia quando il direttore del Teatro Nazionale di Oporto, Ricardo Pais, chiede a Khalil se fosse interessato a comporre su dei testi in portoghese e a presentare il progetto a Lisbona e Porto. Khalil ha considerato la proposta non priva di umorismo – considerando anche che, all’epoca, non parlava una parola di portoghese – e ha dunque accettato: l’idea di fare qualcosa di, per lui, surreale era semplicemente irresistibile.
Non era la prima volta che Khalil si trovava di fronte alla possibilità di lavorare con una voce. Ma non ne ha mai incontrata una in grado di cantare i ritmi complessi e le melodie inusuali della sua musica.
Così incontra Ricardo Ribeiro, un giovane cantante di Lisbona, che fino ad allora era “solo” un cantante di Fado. Malgrado i suoi 26 anni aveva già un’ottima reputazione. E si è ritrovato a cantare le composzioni di Khalil come se fossero le sue, con una facilità sconcertante… la sua voce insieme all’oud di Khalil creano una nuova sonorità che riesce a unire le radici orientali con la saudade portoghese.
E i complici musicali di Khalil non hanno (come sempre con lui) il semplice ruolo di accompagnatori: Luciano Biondini di Spoleto, accentua con la sua fisarmonica, e con il suo solito talento, tutte le sfumature di questa musica. Michel Godard di Parigi, suona con Rabih da 17 anni il basso tuba e il serpentone, e qui anche qualche intervento con il basso elettrico: ed è una magia come riesce ad incorporare questi suoni con qualsiasi musica. Jarrod Cagwin, il batterista americano dell’Iowa, da 8 anni con Khalil, è diventato uno specialista delle musiche del maestro libanese, guidando i vari ritmi con incredibile swing.
Il risultato è un “folklore immaginario”, una musica che suona nuova e… strana, ma anche familiare e naturale, come se fosse sempre esistita.
Lontano da qualsiasi banalità, qualcosa di nuovo è nato. Forse il legame mancante tra Est ed Ovest, tra musica Classica e Moderna, tra Folclore e musica Contemporanea, profondamente ancorata nel ovunque e nel nulla…
|
|
|
FOTO ALTA RISOL.


 |
| |
FORMAZIONE
Rabih Abou-Khalil oud
Luciano Biondini fisarmonica
Michel Godard tuba, serpente
Jarrod Cagwin batteria
Ricardo Ribeiro voce
|
|