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Michel Godard
Michel Godard
genere: Jazz
esclusiva: Italia

CONCERTI
Michel Godard - Gavino Murgia:
4/07/2008 Ville & Castella - Borgo Satriano (PU)
5/07/2008 Clusone Jazz - Capo Di Ponte (BS)

Michel Godard guest d’Auria Sestetto:
6/07/2008 Clusone Jazz - Brignano Gera D'adda (BG)

Nato vicino a Belfort nel 1960, Michel Godard si afferma molto presto come tubista di straordinaria polivalenza. Così conduce una carriera tra jazz, musiche improvvisate e musica classica. 
 
Nel versante classico, nel 1988, partecipa alle attività dell'Orchestre Philarmonique de Radio-France, l'Orchestre National de France, l'Ensemble Musique Vivante, l'Ensemble Jacques Moderne e l'Ensemble Baroque La Venice.
Inoltre, di recente, è membro del quintetto di fiati Arban Chamber Brass, (tournées in Giappone, Stati Uniti, Africa...).
Effettua nel frattempo numerosi workshops e seminari in Francia ed all'estero. 
 
Nell'ambito jazz, fa parte dell'Orchestre National de Jazz dal 1989 al 1991 sotto la direzione di Claude Barthélémy. Partecipa a numerose creazioni con Michel Portal, Louis Sclavis, Henri Texier, Antoine Hervé, Kenny Wheeler, Rabih Abou Khalil, Wolfgang Puschnig, Pierre Favre e molti altri... 
 
Nel 1989, crea il suo proprio gruppo " Le Chant du Serpent " dove si mischiano i suoni della tuba e del serpente, con quelli della chitarra (P. Deschepper), della tromba o del flicorno (J.F. Canapè), della batteria (J. Mahieux) e con la voce di Linda Bsiri. 
 
Oggi Michel Godard lavora principalmente con Rabih Abou Khalil, Enrico Rava, Wolfgang Puschnig, Pierre Favre, Jean-Luc Ponthieux e Gérard Marais. 
 
Lavora anche in stretta collaborazione con la Compagnia di Danza Contemporanea "Taffantel" e con Michel Marre e Jean-Francesco Canapé, per la musica improvvisata.
 
Dopo il successo ottenuto con il CD " Castel del Monte " è uscito, sempre per l'ENJA, nel 2002 il "seguito" di questo progetto straordinario, "Castel del Monte II" con, tra gli altri, Vincent Courtois, Linda Bsiri e Gabriele Mirabassi.
 

 COUSINS GERMAINS

Cousins GermainsUn eccezionale gruppo di amici franco-austriaci riuniti da Michel Godard per il festival Banlieues Bleues che, visto il successo, è poi diventato CD per la CAM. Un groove impressionante, un'intesa perfetta tra i musicisti, una famiglia numerosa che non soffoca le individualità ma che, al contrario, esalta i temperamenti, con una sezione di fiati veramente stupefacente ed una ritmica Tortiller/Reisinger da brivido!


Michel Godard : tuba, serpent
Christof Lauer : soprano and tenor sax
Wolfgang Puschnig : alto sax, flute
Herbert Joos : trumpet, flugelhorn
Franck Tortiller : vibraphone, marimba
Wolfgang Reisinger : drums

 

Godard: Cousins Germains
C.A.M. Jazz - DDD

Vi sono artisti, pochi per la verità, che sfuggono ad una ben precisa classificazione, essendo in grado di primeggiare in diversi ambiti musicali.
Uno dei rappresentanti più prestigiosi di questa categoria è sicuramente il francese Michel Godard.
Nato nel 1960 nei pressi di Belfort, cittadina francese poco distante dall'Alsazia, ha iniziato molto presto a suonare uno strumento abbastanza inusuale come la tuba (e in seguito ha approfondito anche un suo antenato, il cosiddetto "serpente").
La sua versatilità gli ha permesso di spaziare dalla musica classica, con collaborazioni a prestigiose compagini come l' Orchestra Filarmonica di Radio-France, l' Orchestra Nazionale di Francia, l' Ensemble Musique Vivante, l' Ensemble Jacques Moderne, l'Ensemble Baroque La Venice e il quintetto di fiati Arban Chamber Brass, alla musica jazz, in qualità di componente, dal 1989 al 1991, all' Orchestre National de Jazz e suonando con artisti del calibro di Michel Portal, Henri Texier, Antoine Hervé, Kenny Wheeler, Rabih Abou Khalil, Wolfgang Puschnig, Pierre Favre, Enrico Rava.
Ha inoltre formato, nel 1989, il gruppo "Le Chant du Serpent", con P. Deschepper (chitarra), J. F. Canapè (tromba e flicorno), J. Mahieux (batteria) e Linda Bsiri (voce).
Completiamo questa breve biografia ricordando che Godard, ha inciso diversi cd, fra i quali due recentemente registrati all'interno del "Castel del Monte", celebre maniero fatto costruire da Federico II in terra pugliese.

Dopo aver cercato di inquadrare un'artista eclettico, il nostro discorso si sposta sulla sua ultima fatica discografica, "Cousins Germains", che ha di recente arricchito la collana jazz della C.A.M.
Il titolo fa riferimento allo strepitoso quintetto di solisti, scelto da Godard per farsi accompagnare in questa esaltante avventura musicale che, oltre al connazionale Franck Tortiller (vibrafono e marimba), è formato dai tedeschi Christof Lauer (sax soprano e tenore) e Herbert Joos (tromba e flicorno) e dagli austriaci Wolfgang Puschnig (sax alto e flauto) e Wolfgang Reisinger (batteria).
Un organico decisamente inusuale che, lungo i dieci brani che costituiscono il cd, in gran parte composti da Godard, offre una varietà di suoni e colori incredibili.
Infatti, da una parte abbiamo la tuba, la batteria e il vibrafono, che dettano i tempi, dall'altra i due sassofonisti ed il trombettista, che si producono in assoli eccezionali, dove i loro strumenti emettono suoni inimmaginabili, nel pieno della tradizione del jazz moderno, che presenta notevoli contiguità con la musica classica contemporanea.
Ma, pur essendo tutti dei numeri uno nel loro campo, gli strumentisti non tendono mai a sopraffarsi, dimostrando un perfetto affiatamento.
La loro abilità è utilizzata per dare vita ad un'esecuzione di grande equilibrio, che fornisce un risultato finale che può essere definito, con un vocabolo mai come in questo caso appropriato, fortemente sinergico.

Ritornando ai brani del cd, sono tutti estremamente interessanti e dotati di grande originalità.
Fra essi ricordiamo "Nutty's Cousin", indicativo del continuo evolversi di sonorità, talora inaspettate, che oscillano continuamente fra moderno e classico, mettendo in evidenza le potenzialità del singolo solista, "Cross Culture", scritto da Puschnig, dove ritmi di varie provenienze si alternano e si fondono in un crogiolo musicale di grande efficacia.
Particolarmente originali "Luna Nera" e "Beautiful Love", che presentano un inedito duetto fra il serpente e la marimba, mentre "Alla Ciaccona" chiude il disco con l'ennesima splendida performance dell'intero sestetto.
In conclusione "Cousins Germains" rappresenta un cd di notevole fattura, che va ad impreziosire un catalogo già di per sé ricchissimo come quello della collana jazz della C.A.M

 

 PASSAGE(S)

PassagesPresentato con grande successo al Teatro Juvarra di Torino nel maggio del 2002, in seguito al teatro Orologio di Reggio Emilia nel 2003, e in Irlanda nel 2004, questo spettacolo dà vita ad un incontro inusuale tra la tuba di Michel Godard e il corpo di Laura Cadelo.

Sul connubio tra la musica improvvisata della tuba di Godard, la danzatrice Laura Cadelo, a partire dalla tecnica del Butoh giapponese, evoca, improvvisa, inventa e crea immagini che dialogano e, soprattutto, vivono la musica…

Michel Godard: tuba/serpentone
Laura Cadelo: danza

immgini alta risoluzione:

 

 TRIO ROUGE

Nato da uTrio Rougen progetto originale proposto da Vincent Courtois per il festival francese "Jazz sous les Pommiers" a Coutances questo "trio popolare e festoso" si presenta come l'incontro del jazz improvvisato e della musica tradizionale e popolare italiana. La musica popolare e il jazz hanno qualche radice in comune. La musica tradizionale e popolare è arrivata fino a noi essenzialmente grazie all'orale e la voce ne è dunque l'espressione più "viva".
 
Per questo Vincent Courtois ha scelto come complici per questo progetto Michel Godard - grande improvvisatore con il quale lavora da anni - e Lucilla Galeazzi, la cantante umbra, autrice, ricercatrice di musica popolare, una carriera ricchissima di esperienze che vanta la collaborazione con artisti del calibro di Giovanna Marini e Roberto De Simone.
 
CD: Trio Rouge (Intuition 2004)

Vincent Courtois - violoncello 
Lucilla Galeazzi - voce
Michel Godard - tuba

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 MICHEL GODARD / PIERRE FAVRE duo
 
 MICHEL GODARD/GAVINO MURGIA duo


Deep cdIl francese Michel Godard è uno di quei musicisti (oggi meno rari di una volta) che riesce a trovarsi a proprio agio sia nell’ambito della musica improvvisata, che in quello classico e della musica etnica. E’ un artista completo che sa padroneggiare con tecnica superba i propri attrezzi del mestiere, la tuba e il serpentone, strumento della famiglia dei corni, così chiamato per la sua curiosissima forma. Godard si è distinto accanto a Rabih Abou-Khalil, Michel Portal, Louis Sclavis, Henri Texier, Enrico Rava, Pierre Favre e a molti altri, oltre che come artefice di propri progetti nei quali coabitano differenti aromi musicali.
Sulla stessa lunghezza d’onda si muove Gavino Murgia, sardo di Nuoro, sassofonista con alle spalle esperienze nella musica leggera e nel teatro. Abbinando ai sax un particolare uso della voce in chiave gutturale, Murgia ha portato la tradizione della Sardegna a contatto con il jazz e altre tradizioni. Ha suonato, tra gli altri, con Paolo Fresu, Gianluigi Trovesi, Mal Waldron, Don Moye, Djivan Gasparian, Rabih Abou-Khalil e Sainko Namtcylak.
Una serata con due musicisti che si conosco da molti anni, originale, particolare e intensa, come quando i due improvvisano su dei canti tradizionali sardi registrati appositamente per il concerto...

Michel Godard : tuba, serpente
Gavino Murgia: voce, sax


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